Già è passato un anno dalla nascita delle sei piccole creature.
Mia madre e mia sorella, mosse dalla curiosità, hanno cercato tutti i proprietari per sapere come i piccoli fossero cresciuti.
Abbiamo ricevuto notizie e foto da tre famiglie. Soltanto di uno non abbiamo più notizie e su di lui regna l'assoluto mistero.
Ma andiamo volta per volta.
Iniziamo dal gigante, quello che ha preso totalmente dalla mamma Terry: Bernardo.
La nuova famiglia l’ ha chiamato Berny.
E’ stato il primo partente ed è un autentico Jack Russell per la struttura. Forse è quello più bello di tutti: imponente, linea perfetta e robusto.
E’ finito in una famiglia per bene e vive dalle parti della Nomentana.
Scatenato e identico spiccicato alla madre.
A Novembre.
Oggi
Passiamo a Brutino, ora chiamato Burton.
Avevamo scommesso che sarebbe cresciuto identico al padre, sia caratterialmente che fisicamente: così è stato.
Malato anch’esso della palla, vive dalle parti di Ostia e felicemente con una bella e numerosa famiglia.
A Novembre.
Oggi
E’ il turno della piccola e graziosa demonietta: sto parlando di Goccetta.
Finita anch’essa in una bella famiglia, vive dalle parti della Bufalotta e gode anche di un bel giardino dove giocare.
A differenza degli altri, lei ha incontrato un periodo difficile per un’allergia che l’ ha messa addirittura a rischio di vita.
Fortunatamente ne è uscita illesa ed ora è più vispa che mai.
L’ hanno chiamata Prosha.
Novembre
Oggi
Ed ora, ecco quello che per noi è di casa, perché finito nelle mani di mio zio: Giorginho.
Si chiama Teodoro (Teo). Era il più calmo ed è diventato un inferno, a detta di mio zio.
Nemmeno fosse Attila, fa fuori tutto ciò che trova davanti a sé e mio zio ha dovuto buttare non so quanti oggetti antichi.
Per via di un testicolo non sceso completamente, è stato sottoposto ad un intervento per rimuoverlo. Ciò non ha comportato conseguenze. Secondo il veterinario, il cane è destinato ad essere un campioncino come lo è stato il padre, Bruto.
Settembre
Maggio
Il giallo di Freccia
L’avevamo lasciata così.
Finita, a differenza degli altri, in mano ad una coppia di ragazzi che a me non ispirava affatto.
In pratica sembra che il fidanzato abbia fatto il regalo a lei. Così questi vennero da Pomezia (o dintorni) a prenderselo.
A questi piaceva il nome ‘Freccia’ e decisero di non cambiarglielo.
Andarono via frettolosamente, senza chiedere alcuna informazione: soldi in mano, arrivederci e grazie.
Passiamo a tre settimane fa’. Mia madre si era segnata, per ovvi motivi, tutti i numeri dei padroni.
Chiama loro e regna il mistero: risponde una ragazza e smentisce di essere la proprietaria.
Dopo la terza chiamata si cessano le ricerche, perché il numero era senza dubbio quello provato per ben tre volte.
La proprietaria nega, quindi Freccia non è più con lei.
Scatta il giallo e le supposizioni:
1) Freccia è morto e non sarebbe assurdo. Può succedere, se si pensa che la sua gemella (Prosha) ha rischiato la pelle per un’allergia.
2) La coppia si è lasciata brutalmente. Il ragazzo ha voluto indietro il cane. La ragazza l’ ha cancellato dalla sua esistenza e il cane è nelle mani di questo di cui non abbiamo nessun recapito.
3) La ragazza si è resa conto dell’eccessiva responsabilità e ha preferito darlo ad un’altra famiglia, vendendolo alla stessa cifra o anche di più.
Sta difatto che Freccia è quello che, a sensazioni, avrebbe avuto un destino più difficile rispetto a quello dei suoi fratelli.
Chiunque viva dalle parti di Pomezia e vede un cane simile a questo, mi contatti o mi mandi almeno una foto!
Sono curioso di sapere che fine abbia fatto...
Infine, passiamo alla pazza svitata che vive sotto questo tetto, in compagnia della mamma e del papà: Nina.
Lei è più attaccata al padre, col quale gioca tutto il sacrosanto giorno. E’ gelosa, casinara ed affettuosa.
Ha preso la furbizia di Bruto e l’egoismo (quando gioca) di Terry.
Da quando c’è Nina in casa – devo ammetterlo – ci gioco di meno con tutti e tre, ma non perché siano cresciuti, badate bene, bensì per il fatto che sono troppo presi a scannarsi l’uno con l’altro.
Calciare i rigori non è più una passeggiata: c’è Nina che attacca le zampe sia di Bruto che di Terry e la sportività termina nemmeno appena ha avuto inizio la breve partita quotidiana.
Non c’è gusto!
Menarla (cosa che ormai è un rito) non serve a niente: il lupo può perdere il pelo, ma non il vizio!
Ah! Dimenticavo: Nina tra i fratelli è quella di statura più piccola.
Nina in compagnia di Terry e Bruto

Nina a Settembre
Oggi
Auguri piccole belve, anche se il vostro compleanno era il 21 Luglio!
Mat
* Un ringraziamento ai proprietari per le immagini fornite. E’ vietata la riproduzione completa o parziale.

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