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7/31/2008  In vista della prossima release prevista nella seconda metà del mese di Agosto, abbiamo voluto ritoccare e migliorare le funzionalità presenti nel Forum. Le nuove introduzioni: 1) Inserito il motore di ricerca incentrato esclusivamente sui problemi riscontrati nel forum. Questo dovrebbe aiutare il visitatore (iscritto o non iscritto alla comunità) ad individuare il problema in discussioni passate. 2) Nuovo gadget Italia Windows Live Spaces Forum Search. Lo potrete aggiungere nel blog o nella vostra Home Live (per una questione di sola utilità, lo consigliamo per la My.live.com). E’ compatibile con qualunque sfondo da voi utilizzato nello Spaces. 3)
RSS: Da ora puoi essere aggiornato sulle recenti discussioni nel Forum direttamente da una tua qualunque Homepage. Abbiamo lavorato affinché trovassimo una soluzione alle segnalazioni passate in cui veniva riscontrato un problema di ordine cronologico sulle discussioni trattate. Da oggi il problema è risolto. Se volete aggiungere il Modulo Feed RSS, sulle recenti news, nel vostro Windows Live Spaces, basta andare su Personalizza > aggiungi moduli > RSS > Aggiungi > Posizionalo > Salva; Cliccare nuovamente su Modifica > Riorganizza Moduli > sul Modulo RSS cliccare Modifica > Inserire l’indirizzo (http://www.forumfree.net/rss.php?a=88945) > Salva. 4) Aggiunte le sezioni inerenti ai servizi Windows Live che interagiscono o interagiranno prossimamente coi nostri Windows Live Spaces. 5) Riordinata la bacheca. Consapevoli dei problemi riscontrati nel reperire il materiale all’interno della comunità, abbiamo cercato con queste nuove introduzioni di venirvi incontro. La nostra priorità è sempre quella di svolgere un ruolo di Helper. Per i più appassionati, poi, c’è anche questa possibilità di aggiornarsi sempre sulle novità o rumors della Windows Live. Proprio per il fatto che la nuova release è vicina, ormai, vi consigliamo (iscritti o non iscritti) caldamente di tenervi aggiornati sul Forum. Per affrontare al meglio eventuali cambiamenti (niente panico) è meglio tenersi aggiornati e seguire con attenzione le novità introdotte.
Infine, nella speranza che voi possiate gradire il nostro sforzo, ci teniamo a segnalarvi che il sistema di ricerca prenderà piena attività col passare del tempo.
Lo Staff del Forum, Mat, Simo, Emy  7/30/2008
Questa chicca la spiego con piacere per quelli che sono attaccati al blog e vogliono aggiornare i propri amici presenti su Facebook.
L’importazione avviene senza grosse difficoltà. I vantaggi rispetto ad altre applicazioni presenti su Facebook è che ogni intervento è sia segnalato nel Mini-feed (azioni recenti) che visualizzato dagli amici nella HomeNews del loro account.
Va fatto solo attenzione in un unico punto che vi dirò alla fine di tutti i passaggi.
Iniziamo il procedimento d’importazione:
1. Andare nella pagina del nostro profilo.
2. Cliccare su Impostazioni se avete la nuova interfaccia del profilo (immagine 1) o Import nel caso sia ancora il vecchio profilo (immagine 2).
3. Selezionare Blog/RSS ed inserire - nel caso dei blog degli spaces - l'indirizzo http://<nomeblog>.spaces.live.com/blog/feed.rss e cliccare su Import o Aggiorna.
Così nel nuovo profilo
Così nel vecchio profilo
4. Impiegherà qualche secondo prima che vi richieda la conferma d’importazione. 5. Dopo aver confermato il vostro contenuto coi vari titoli (max. 50), questo verrà pubblicato nel modulo Mini-Feed.
Tengo a fare alcune raccomandazioni importantissime:
1) Importate soltanto l’indirizzo RSS specifico dei blog degli spaces (http://<nomeblog>.spaces.live.com/blog/feed.rss) o comunque, prima d’importare il suddetto indirizzo nella casella, fate un test aprendo la pagina del vostro browser e guardare se il risultato desiderato è quello di visualizzare i soli contenuti scritti del blog. Importare foto ed altro, tramite indirizzo base, può comportare la chiusura del profilo per eccessiva attività.
2) Per le seguenti ragioni scritte nella prima avvertenza, effettuate l’importazione quando ancora non avete fatto nulla sul Profilo durante la giornata. Sempre per l’eccessiva attività, infatti, vi possono chiudere il profilo.
3) Quando pubblicate un intervento nel blog, questione di breve tempo, ed il Minifeed segnalerà un nuovo intervento. Il tempo degli aggiornamenti dipendono esclusivamente dal Feed RSS del proprio blog.
4) I contenuti del blog vanno automaticamente importati nella pagina delle Note.
5) Non vengono importati i commenti e le 'note pubblicate' sono soggette ad esser commentate dai vostri amici (vedere impostazioni di Privacy) sulla pagina di Facebook. Non è possibile, una volta pubblicato l'intervento nelle Note, modificare il contenuto, ma si può soltanto eliminarlo.
Qui uno screenshot di come i contenuti verranno visualizzati sia nel Mini-Feed che nelle Note di Facebook
Spero vi sia chiaro il procedimento!
Mat


7/29/2008
Se tutti da qualche giorno si stanno interessando all’acquisto dell'esordiente iPhone, io, al contrario, mi sono comprato l’ormai anziano iPod Nano (4GB). A dir la verità, inizialmente, ero proiettato su lettori mp3 di altre marche, tra cui spiccano gli Zen della Creative ed alcuni modelli della Sony. Il cambiamento di rotta improvviso sul prodotto della ‘mela’ è dovuto alla sua numerosa lista di accessori che gli altri non hanno.
Così è stato il mio ritorno sugli apparecchi portatili per la musica, dopo anni ed anni di sofferto distacco.
Ho evitato prodotti touch-screen (ce l’ ha già mio fratello), perché a me interessa soltanto la qualità audio della musica riprodotta e tra i due prodotti non c’è affatto differenza. Chi mi conosce, poi, sa perfettamente che le mie scelte sui prodotti musicali si basa più sulla qualità che tutto il resto e l’iPod Nano ha tutti i requisiti per mostrarsi un ottimo riproduttore.
Nonostante ciò, elenco subito i difetti, lasciando sottointeso che tutto il resto è apprezzabile:
1. iPod come le macchine tedesche.
Li compri e ti accorgi subito che hai bisogno di accessori: primo tra tutti è il caricabatteria. Se vai fuori per diversi giorni e non hai pc portatili, sei un uomo rovinato! Questi, infatti, hanno in dotazione un cavo usb che, oltre a fare da canale per il trasferimento dei propri dati (iPod > PC; PC > iPod), ha anche la funzione di ricaricare il riproduttore. Ciò comporta che non ci sia un altro cavo pensato per l’attacco alle prese di corrente. Il paragone alla casa tedesca ci sta tutto e la prima macchina che mi viene in mente è una Mini BMW: prezzo di listino 17’000 Euro: finisce che la macchina la paghi 20’000 euro, dovuto al fatto che mancano accessori (costosi) essenziali. Seppur con cifre decisamente diverse, stando lontano da casa e dai pc per diverso tempo, dovrei pagare sui 30 Euro per l’acquisto del caricatore, ma molto probabilmente opterò per l’accessorio ‘Apple Universal Dock’ per le molteplici funzionalità e la compatibilità con quasi tutti i riproduttori della Apple, Touch-Screen compreso (servirebbe anche a mio fratello).
2. La serietà nella confezione.
Accattivante sin dall’acquisto con la confezione molto originale. Dopo aver aperto la confezione (ci vogliono le mani di Hulk), mi ritrovo davanti ad una cosa impensabile: il manuale in dotazione è tutto in Francese! Praticamente ho dovuto fare tutto ad intuito e ringrazio Dio Internet e sito Apple che mi hanno illuminato su alcuni punti impossibili da intuire, se non per mezzo dell’uso della guida.
3. Oggetto metallico, soggetto a scossette elettriche se attaccato al pc.
Il look paga le conseguenze: maneggiarlo quando è attaccato al pc comporta il rischio di prendervi piccole scosse (non muore nessuno, per carità!).
Tutto il resto, come detto precedentemente, è ottimo, qualità dell’audio soprattutto. Essendo, però, un pignolo di mia natura e grande amante della musica, oltre a comprarmi il carica batterie, è mia intenzione quella di acquistarmi anche gli auricolari della Bose. Penso però di farlo a Settembre. Ora sto bene così. D’altronde solo chi ama la musica può capire le mie esigenze.
Mat


7/28/2008
Sembra ieri, eppure è già passato un anno da quell’articolo. Mia madre che frequenta abitualmente il Bar dell’Orologio, si è voluta concentrare sull’evoluzione dei ‘post-it’ che si sono andati ad incrementare notevolmente nei mesi successivi dalla mia visita. Nota, però, che ci sono diversi articoli che parlano di questo fenomeno. Il proprietario, vedendo mia madre concentrata a leggere gli articoli, le ricorda che non si è mai dimenticato della mia visita e che io sono stato il primo a trattare di quest’argomento.
Insomma, ragazzuoli, il mio articolo è stato un gran bello scoop e sono veramente contento che sia stato preso in considerazione anche da altri quotidiani.
Ma la cosa più bella, sicuramente, è quella di essere ricordato dal proprietario. E’ una cosa che mi fa veramente molto piacere.
Qualcosa di positivo al Quotidiano della Sera sono riuscito ad ottenere.
Assieme a questo, anche il caso dei parcheggiatori abusivi nel Foro Italico ha sollevato tanto di quel polverone che giornali come IlMessaggero ci hanno subito messo l’occhio e tutt’ora continuano a battere l’argomento anche su altri punti di vista, compreso quello sul degrado notturno presente molto spesso a Ponte Milvio. Già il solo fatto che ora, prima delle partite di calcio, di parcheggiatori abusivi non se ne veda più l’ombra, credo che sia un bel passo in avanti.
Non è sicuramente merito mio, mettiamolo in chiaro, ma senza dubbio so di aver contribuito a smuovere quell’inquietante situazione che tutti noi cittadini di Roma eravamo costretti a sopportare ad ogni manifestazione presente allo Stadio Olimpico.
Un brindisi tocca farlo per forza! 
Mat
Se Twitter sta iniziando a diffondere il suo servizio in larga scala mondiale, era scontato ipotizzare che qualcuno potesse simulare un servizio simile, se non addirittura più evoluto.
12Seconds, nuova piattaforma in versione alpha, è quello che probabilmente farà discutere nei prossimi mesi. Il servizio funziona come Twitter, ossia si basa sul fatto che tu (generico) devi dire cosa stai dicendo. A differenza del primo, però, questo è un servizio che lavora esclusivamente tramite video.
Prevederà, molto probabilmente, l’interazione tra gli amici (il cosìdetto botta e risposta) e già dispone del codice embed per essere importato nelle proprie pagine (blog, profili e siti).
Ipotesi legittima: potremmo parlare di un servizio utile per i partner più gelosi?
E altro quesito: Twitter come risponderà a questo agguerrito rivale?
Mat


Interessante introduzione di Google Maps sulle sue mappe che prevede da poco anche l’illustrazione dei luoghi, tramite foto panoramiche. E’ grazio a Panoramio tutto ciò, un servizio che interagisce con Google Maps e che offre la possibilità ai navigatori d’introdurre nuove foto panoramiche per la mappa. Iscritti in questo sito, è possibile introdurre foto panoramiche e collocarle sulla mappa. Panoramio ha un criterio di valutazione sulla pubblicazione delle immagini panoramiche abbastanza chiaro, cliccando qui. Il tempo di approvazione delle immagini pubblicate può richiedere diverso tempo. Sono in attesa di approvazione di ben cinque foto panoramiche, anche se credo che solo tre di queste verranno accettate.
Interessante questa nuova introduzione che consente un’esperienza interattiva ancora più coinvolgente e sicuramente aiuta i propri visitatori a sapersi orientare non più solamente dall’alto.
Da provare assolutamente. Mat

 7/27/2008
“Un cane abbandonato in mezzo all’Aurelia”
Sono tornato da qualche minuto dal mare. Il tempo parzialmente nuvoloso alternato a schiarite ha fatto sì che mi proiettassi più per un pranzo a base di pesce in riva al mare, piuttosto che farmi un tuffo. Potrei dire che sarebbe stata una giornata da incorniciare tra le più belle di quest’annata, ma purtroppo non è andata come si sperava.
Verso le quattro, complici le nuvole nere che si avvicinavano minacciosamente a Santa Severa, decidiamo di tornare. Inevitabile che in autostrada ci beccassimo l’acquazzone. Fortunatamente la prudenza e il buon senso generale non mi ha fatto incontrare incidenti (cosa abbastanza frequente il finesettimana), però una brutta nota c’è stata comunque. Esco dalla ‘Civitavecchia – Roma’ per raggiungere l’Aurelia, altezza Torrimpietra. Entrando sulla Strada Statale, noto una colonna di trenta macchine, al massimo, al quanto insolita. Non si vedevano incidenti e seppur il tempo era minaccioso, era esclusa l’ipotesi di piccole trombe d’aria che passassero in quel punto. Si procede, dunque, a 20km/h, mi tengo sulla corsia di destra ed arrivo dritto dritto alla causa di questa piccola coda: un cane abbandonato, taglia grande, di colore nero, che cammina in mezzo alla corsia di sorpasso. Aveva un collare rosso: sicuramente abbandonato!
Era facile capire il motivo per cui non fosse stato già investito in una strada che ha come limite di velocità 90km/h, ma che viene percorsa abitualmente anche a 120: la pioggia violenta che si stava abbattendo in quel momento, ha fatto sì che gli automobilisti guidassero a velocità molto contenute e ad una certa distanza. Il cane, inconsapevole del pericolo che stava vivendo in quel momento, è stato molto probabilmente graziato da questo fattore.
Si chiama il 113 di corsa, ma già erano stati avvertiti. Difatti, cinque minuti dopo, sulla corsia opposta, altezza svincolo di Fregene, c’era una pattuglia con una rete nel portabagagli. Questione di tre o quattro minuti e l’avrebbero preso. C’è da dire che era impossibile per qualunque persona fermarsi in mezzo all’Aurelia per avvicinarsi a questo cane: si rischiava di essere travolti!
A questo punto io rimango sbalordito e meravigliato di quanti mostri ci siano in giro. Dico io: non puoi tenere un cane? Cosa costa darlo a un canile? Perché deve essere abbandonato in mezzo ad una superstrada (ma succede anche nelle autostrade)? Il 90% degli abbandoni avviene fuori dalle città, su strade statali o negli autogrill dell’autostrada. Questi pezzi di m…. e luridi bastardi (mi contengo che è meglio), oltre a lasciare senza un briciolo di umanità il proprio cane per strada, rischiano anche di provocare delle autentiche stragi.
Io non concepisco questo atteggiamento vergognoso, egoista e vigliacco da parte dell’uomo, non so nemmeno per quale motivo li prendono per poi abbandonarli. So soltanto che a gente così dovrebbero dargli 15 anni di carcere, pari a quella della vita media di un cane. Fanno schifo queste persone e si dovrebbero solo che vergognare. Portateli ad un canile se non li volete più, ma non abbandonateli! Il cane non merita ciò, ha diritto di vivere e di esser trattato umanamente. Chi li abbandona non è un uomo, ma solo un verme.
 Via Aurelia, svincolo Roma - Civitavecchia: il punto dove è stato incrociato il cane abbandonato che camminava in mezzo alla strada (dir. Roma).
Quest’episodio mi ha davvero amareggiato e rovinato la giornata.
Mat


7/24/2008
A volte uno pensa di non influire sul destino di un’altra persona ed invece, purtroppo, può accadere.
Vi illustro la dinamica dell’incidente con un disegnino orrendo fatto da me: Faccio la V.Cassia, supero il semaforo di V. San Godenzo e percorro il tratto che precede il semaforo dell’ospedale ‘Villa S.Pietro’. Sul lato opposto al mio, esce una macchina (utilitaria) da un cancello per immettersi nella mia carreggiata. Mentre la corsia opposta alla mia era apparentemente deserta, sul mio versante, invece, stava salendo il sottoscritto. La macchina, vedendo me a distanza di trenta metri circa, si ferma ed attende il mio passaggio (ero accompagnato anche da un altro motorino dietro a me). La mia andatura era bassa, decisamente bassa, soprattutto perché sto in pieno rodaggio e non avevo nessuna fretta per arrivare a destinazione. Dall’altra scendono due scooteroni: uno dei due, quello che andava più veloce, prende la curva larga e, vedendo la macchina esitare in mezzo alla strada, inchioda, il retro scodinzola, il centurione perde il controllo del mezzo e si sente un tonfo terrificante! Rallentiamo tutti appena sentiamo il botto. Il centurione è dolorante, non riesce ad alzarsi, ma il busto lo muove. Facile ipotizzare che abbia subito qualche frattura. Il conducente del veicolo è sceso subito e ha cercato di fermare tutte le macchine che andavano nella mia direzione. Per fortuna nessun pericolo di morte e soprattutto il fatto che l’ospedale era a due metri, non poteva destare preoccupazioni sulla tempestività dei soccorsi.
I nodi cruciali di questo triste incidente sono: 1) La macchina che si è fermata in mezzo alla strada: Non dovrebbe farlo. Ci si immette nella carreggiata quando entrambe le corsie sono vuote. Oltre a ciò, aveva tempo a sufficienza per mettersi nella mia carreggiata, considerando la mia andatura blanda e la distanza di almeno 40 metri.
2) La velocità dello scooterone che difficilmente andava sui 50km/h. Un’inchiodata simile, con tutto il tratto che aveva a disposizione, totalmente libero e ben visibile, fa pensare che andava troppo veloce, oppure era distratto. Più facile la prima ipotesi, considerando che subito dopo di lui c’era un altro scooter che non si è fatto niente e non ha nemmeno effettuato frenate impegnative.
3) Se io mi fossi fermato, cosa che in teoria non dovrei fare, molto probabilmente quello scooterone non avrebbe trovato come ostacolo quella macchina esitante in mezzo alla strada. Proprio il fatto che quello abbia esitato ad entrare in corsia, ha stimolato indirettamente i miei riflessi ad accellerare per consentirgli, poi, di entrare in carreggiata il prima possibile.
Una situazione che mi ricorda esattamente un mio incidente di dieci anni fa: venivo da una corsia riservata ai tram (ma la facevano tutti); all’incrocio, col rosso, un SH 50 (vecchia edizione) tende pericolosamente a venirmi addosso, io mi allargo, la ruota finisce sul binario e botto clamoroso! Ospedale S.Camillo per accertamenti, mia madre con un quasi infarto (era il giorno del suo compleanno ed io le stavo andando a comprare un regalo!), quello con l’SH 50 s’è dato a gambe e fui immediatamente soccorso dai pedoni (i vigili arrivarono dopo nemmeno due min). Non mi ero fatto nulla e stranamente nemmeno il motorino. Solo un po’ di spavento ed è finita lì.
Anche in questo caso, sia il colpevole che la vittima erano nel torto. Incidenti nel vero senso della parola, casi del destino, fatalità.
 Via Cassia, il tratto alberato dov'è avvenuto l'incidente.
Mat

7/23/2008
Mentre i maggiori portali di S.N. hanno effettuato nuove release nei loro servizi, nei corridoi di Redmon si vocifera che i ‘lavori in corso’ nella Windows Live Wave 3.0 siano quasi giunti al termine. Mary-Jo Foley, su blogs.zdnet, ritiene che il mese di Agosto sia importante nel rilascio dei nuovi servizi della Windows Live. Come detto un mese fa’, sembra vero che tutto ruoti ad un maggior potenziamento del ‘nostro’ profilo. Abbiamo parlato del fatto che i collegamenti non più saranno chiamati coi nomi dei servizi, bensì semplificati come ‘posta’, ‘blog’, foto e così via.
Non solo sono io ad avere perplessità sul ruolo dei Windows Live Spaces, ma anche la stessa Mary Jo Foley che sostiene nel suo intervento: <<non so se i blog dei Windows Live Spaces manterranno un ruolo dominante, oppure sarà il profilo.>>
E’ più facile pensare, se ci immedesimassimo ai servizi offerti dai rivali Social Networking, che l’ipotesi del profilo dominante sia quella più concreta, ma bisogna anche considerare alcuni aspetti di un passato che ha visto la Windows Live lavorare duramente per rendere più efficente possibile il ruolo dei nostri blog. Un esempio, tra i tanti, è quello di Windows Live Writer e l’introduzione dei Web Gadgets nella pagina degli stessi Spaces. Insomma, escludiamo a priori cambiamenti o conclusioni drastiche sui nostri Windows Live Spaces. E’ possibile che questi vengano collegati al profilo stesso e che la pagina madre non sia più quella che mostra ciò che noi siamo abituati a vedere fino ad oggi, semmai, nel mese prossimo, dovremmo vedere, in primis, il profilo e tutte le azioni recenti che noi abbiamo fatto.
In questo senso si sono mosse le concorrenti o servizi che si avvicinano a questo.
Non so se questa mossa può far suscitare delle polemiche, ma è un fatto che il mese di Agosto traccerà una nuova politica del nostro servizio che non può più chiamarsi blogsfera e servizi intorno ad essa, bensì sarebbe meglio parlare di un profilo social networking che ricopre tutte le attività della Live, tra cui anche quella del blog. Insomma, si profila questo cambiamento sostanziale, accompagnato poi da nuove opzioni e da nuovi servizi.
Il tentativo della Microsoft è quello di migliorare l’uso (ciò che gli utenti fanno) dei suoi migliori servizi Live e fin’ora è più basso rispetto ai rivali, mentre il numero dei suoi iscritti è in continuo aumento. E proprio sui servizi, la Windows Live, nel mese di Agosto, dovrebbe rilasciare ufficialmente i servizi di Live Calendar, Live Groups, Office Live e Live Mesh (questo dovrebbe esordire nel mese di Ottobre e lo sto testando con grande entusiasmo). Credo che insieme a tutto ciò, vedremo delle somiglianze anche su nuove funzionalità che sono state introdotte altrove: Facebook e Friendfeed fra tutte. Ma si esclude, in casa Microsoft, un totale cambiamento da poterlo considerare un ‘nuovo Social Networking’, semmai un potenziamento più deciso nei servizi che abbiamo a disposizione.
Personalmente parlando, pur essendo in ferie nel mese di Agosto, cercherò di aggiornarvi quanto possibile sulle novità introdotte, anche se prevedo che ci sarà un gran discutere; in questo senso, insieme al mio staff del Forum, ci stiamo preparando ad affrontare più concretamente i cambiamenti che sicuramente saranno molto discussi. A breve annunceremo delle novità che dovrebbero dar maggior supporto A TUTTI e non solo ai membri.
Prevedo che il turno di cambiamenti dei Windows Live Spaces avverrà nella seconda metà del mese di Agosto. Tuttavia, tra tanti rumors che stanno iniziando a diventare sempre più numerosi, fino a quando sarò qui, terrò presente quello che ci sarà da sapere sui cambiamenti dei nostri Windows Live Spaces.
Mat

7/22/2008 Non vi fate i film! Sto benissimo. E’ che ci sono cose che vale sempre la pena di ricordare e questa persona merita di essere ricordata sempre e comunque. Potrei raccontare, ma preferisco scrivere un libro, nemmeno con tantissime pagine, perché uno possa imparare qualcosa dalla vita. E insomma… Ho imparato da certi momenti tante di quelle cose che non possono essere spiegate in dieci righe. Ma ogni cosa ha i suoi pro e contro. E’ inutile mettersi a fare un’ipercritica. Preferisco pensare al domani che è miglior cosa.
Passiamo ad altro.
Ieri Nina, la figlia di Terry e Bruto, ha compiuto un anno. Prima di partire voglio scrivere un intervento riepilogo sulla crescita di questa scricciolina e dei suoi fratelli che sono tutti bellissimi. Manca Freccia all’appello. Non so che fine abbia fatto, ma ne parleremo in seguito. Quello che vi racconterò, comunque, è emozionante.
Altra cosa riguarda il Forum. Ci saranno interessanti novità introdotte che dovrebbero ulteriormente semplificare la vita a chi si trova in difficoltà. Noi a dar mano ci proviamo sempre, ricordatevelo! :D Ultima cosa riguarda questa release che dovrebbe avvenire tra un mese, circa, e prima di andarmene al mare vi darò alcune raccomandazioni.
Al momento mi fermo perché sto continuando con entusiasmo a terminare i lavori con Simone. Ora che sono ufficialmente in vacanza, faccio quello che dovevo fare da tempo! Tornerò domani a scrivere o dopodomani, al massimo. Un abbraccio a tutti e vi ringrazio dei pensieri sparsi qua e là su quel post. Non fate caso all’imbecille di turno che ci ha scritto sopra, nonostante l’invito a non farlo, perché non merita considerazione. Purtroppo elementi simili non mancano mai, ma la vita è fatta anche di persone senza un briciolo di umanità e tocca solo farcene una ragione.
Voi, invece, siete veramente brave persone… davvero! Mat  7/19/2008  Quel giorno mi ha cambiato, mi ha bruciato l’anima. Quel momento paragonabile ad una condanna all’inferno. Quel quei fulmini alle 4 del mattino. Quell’incredulità.
Quella rabbia e dolore… Sembra proprio ieri. Non è un incubo, ma solo una dura realtà da sopportare quotidianamete. Quel maledetto telefono.
Quella corsa disperata in tangenziale.
Quelle lacrime.
Quella disperazione.
I soldi non sono tutto nella vita, ma ti fanno sopravvivere. Se spesi bene, però. Quell’acqua Santa.
Quei maledetti boia.
Quella ingorda giustizia. Quell’indifferenza. Hai fatto bene a lasciare questo percorso di studi. Non credo a questa giustizia. Quegli amici che non sono amici. Quella colonna che non poteva mettere voce perché vecchia e stanca.
Quel tremolio sulla sua pelle. Quel senso di abbandono in una donna. Se dovesse succedere qualcosa, almeno ho vissuto la mia vita. Ma non doveva finire così e in questo modo. Quel maledetto uomo che ha distrutto mezz’anima. Quel passato che non lo puoi cambiare. Quello che uno vorrebbe fare e non può. Quella croce che m’ ha straziato. Ora smettiamola di frignare, non c’è tempo. Ma chi te l’ ha fatto fare… Lo so, devo andare avanti. Quelle mani in testa tra i capelli. Quella donna tra le mie ginocchia. Quell’orologio bloccato a quell’ora. Quell’angelo che ha portato un tuo messaggio. Non c’è tempo per pensare, forza! Sì, ma a quale prezzo tutto ciò? Quelle partite trascorse assieme. Quelle cenate di nemmeno un quarto d’ora. Quelle quattro chiacchiere in macchina.
Quel Tuo silenzio che ho sempre amato. Ormai è andata come è andata. Tutto questo, però, è il prezzo di chi ha lottato per i propri valori. Mi manchi. Mattia  NON VOGLIO COMMENTI, GRAZIE.
7/17/2008 Che io sia sempre stato un ammiratore e sostenitore dei prodotti della Sony non è una novità. In passato, nelle mie piccole tasche da adolescente, spendevo l’anima per walkman sottili e cuffie ultra sofisticate prodotte da questa industria. I tempi, oggi, sono cambiati, le offerte sono più vaste e molte industrie rivali hanno fatto passi da gigante. Ciò ha comportato che guardassi altri prodotti e di conseguenza, ottenendo esperienza su più marche utilizzate, ho potuto fare dei confronti su questi marchi.
Facciamo un esempio sciocco: i cellulari. Ho dovuto affrontare in passato ben tre assistenze: quello della Nokia, Motorola e Nec. Se potessi dare un consiglio, direi apertamente che l’ultimo telefonino da optare è quello della Nec. Il motivo sta nel fatto che l’assistenza e la serietà della società lasciano molto a desiderare. Dopo aver comprato un cell della NEC, favorito da una promozione della TIM (millelune), mi sono ritrovato la necessità di comprare un cavo USB (non in dotazione col cellulare) per trasportare le foto nel mio pc. All’epoca di cellulari con fotocamera ce ne stavano pochi e questo preso da me si presentava in prestazioni tra i migliori. Sono andato in più occasioni al centro assistenza (affiliato con la Motorola) che stava dall’altra parte di Roma. La risposta degli assistenti sulla richiesta di ottenere il cavo era quella di attendere perché andava ordinato a Milano. Risultato? Il cavo non è mai arrivato. Complimenti alla NEC!
La mia triste avventura non finì qui: anche il cellulare iniziava ad avere i suoi problemi. Ne ho cambiati quattro di cui uno non fece nemmeno 5 minuti di vita: appena uscito dal centro assistenza, questo nuovo cellulare di zecca mi dava problemi all’audio (per dirla volgarmente nella cornetta): difetto meccanico in partenza. In parole povere quelli della NEC mi hanno lasciato senza cellulare personale per ben 6 mesi rotti. Da quel giorno la NEC non è più entrata in casa mia e sono tornato di corsa alla Nokia. Piccola curiosità: ancora non mi è morto il Nokiotto e sono passati due anni (6630). Può rompersi anche domani, ma viva la faccia di questo cellulare: mi è durato due anni! Mai successo in passato! Per noi maschi, poi, che li teniamo sempre in tasca è veramente un’impresa mantenerli in vita tutto questo tempo.
E di piccoli racconti sulle assistenze di queste industrie ce ne sarebbero a pacchi, però mi limito a raccontarvi l’ultimo fattaccio che riguarda la mia Playstation 3, versione 60 GB, acquistata manco dopo una settimana dal suo esordio ufficiale. Diagnosi: il sistema non si avvia.
Contatto l’assistenza. Mi dicono che per quella versione, ossia a 60 GB, la Sony è sprovvista a Milano. E quindi? E’ possibile che l’attesa possa durare anche due mesi. Due mesi per riparare un prodotto???? Assurdo, da non crederci!
Ma come è possibile tutto ciò? La mia curiosità da cliente diventa quasi da giornalista e dopo tante chiacchiere ho capito il mistero che regna intorno a questa lunga attesa:
1. Le assistenze autorizzate sono obbligate a non aprire la console. 2. Non avviene la riparazione, bensì la sostituzione del prodotto che sarà completamente nuovo. 3. A Milano sono provvisti di versioni minori. La versione a 60gb sembra che l’abbiano acquistata poche persone (probabilmente l’alto costo di questa versione è il motivo di questo semi-fallimento di vendite ottenute). 4. Le console, molto probabilmente, vengono ordinate da Milano alla casa madre (Giappone? USA? Ormai la Sony ha le sue radici ovunque!)
Se è vero che da una parte la SONY è una ‘signora industria’, perché ti consegna un prodotto totalmente nuovo in caso di guasto riscontrato su quello che si possiede in garanzia, dall’altra è inspiegabile che chiedano tutto questo tempo per una semplice sostituzione. Di situazioni analoghe con la Sony, in passato, ne ho avute coi Walkman: due settimane massimo e mi ridavano lo stesso modello completamente nuovo e funzionante. Evidentemente c’è un problema grosso dietro a questa versione soprattutto. Più che una protesta, il mio vuole essere un avviso per tutti quelli che hanno questa versione della Playstation 3: tenetevela stretta, evitate di farci pazzie, trattatela coi guanti o altrimenti sono guai con le attese per la sostituzione.
E tutto questo stando in garanzia (ha la durata di un anno e mezzo).
Mat

 7/13/2008 E’ veramente un bello scooter. Se non si hanno grosse pretese per gli spostamenti e sulle prestazioni, questo modello sicuramente fa la sua ottima figura. Pur non avendolo testato a fondo, sono rimasto ben impressionato. Ha una ripresa notevole ed è abile nel traffico come un comune cinquantino. Le prime sensazioni sono l’affidabilità e la robustezza. In dotazione mi hanno dato anche il baule (non visibile in foto) che riesce a contenere anche tre pizze da consegna (non so se riesce a portarne qualcuna di più). Ci entra persino Nina, il mio Jack Russell Terrier. La pecca del baule sta soltanto nell’apertura e chiusura: ci vuole la laurea in ingegneria per chi lo usa le prime volte, però va detto anche che è facilmente smontabile. Il vano nel sottosella è sufficiente per un casco (non integrale). La pecca è il portadocumenti che è piccolo: c’entrano a malapena un mazzo di chiavi e un paio di occhiali; il libretto di circolazione, tanto per dirvi, non ci entra. Altra pecca è la frenata: non avendo il freno a disco anche nella ruota posteriore, si fa sentire la difficoltà di frenata ad alta velocità. Fortunatamente l’impianto di frenatura è stato progettato per non avere l’inchiodamento di entrambe le ruote. Il freno a mano, ossia la piccola levetta posta nella manopola a sinistra, è buono ma non totalmente efficace: ho provato questo in una salita abbastanza ripida e, dovuto al fatto che lo scooter pesa 130kg, è stato necessario anche aiutarsi con la leva del freno posteriore.
La sella è spaziosa, si sta comodi nella guida e lo spazio per i piedi è più che sufficiente per sentirsi protetti. Il passeggero posteriore ha il suo giusto spazio e tra l’altro può anche poggiare le mani sulle maniglie della base del baule. La guida è del tutto piacevole e chi proviene da uno scooter come me, non dovrebbe riscontrare differenze notevoli, se non quella di accorgersi da subito che sotto si ha un 150cc e non più un 50. In curva ha un’ottima tenuta e non si sente per nulla il peso. Al momento lo scooter sta facendo il suo rodaggio e non posso esprimermi sulla velocità che è in grado di fare con tanto di parabrezza montato (protegge ottimamente).
Il consumo è minimo. Ho fatto un pieno e nei primi 50 km la lancetta ancora non è scesa. Presumo che raggiunga 150km rotti con un pieno di benzina. Ovviamente questi dati sono attendibili se si mantenesse un’andatura cittadina.
Le raccomandazioni sono quelle di legarlo ai pali, perché risulta il più rubato. Una situazione, questa, che mi ricorda molto quella dello Scarabeo 50 di dieci anni fa’: anch’esso era nella top list tra quelli più rubati. Proprio per questo motivo, tra antifurto e catenacci, spenderci 250 E. diventa obbligatorio.
La luce che in quest’ultima versione s’accende senza nessun comando, illumina bene la strada. L’unica raccomandazione è quella di avviare immediatamente il motore, ond’evitare di ritrovarsi la batteria a terra in breve tempo.
Le impressioni generali sono più che positive per chi non pretende la luna da uno scooter 150cc. E’ uno scooter, questo, che è facilmente guidabile ed alla portata di tutti. Non richiede chissà quali abilità e il design è molto bello, tale da confermarlo nella top list degli scooter più venduti nell’ultimo decennio. Mat 
 7/9/2008 In giro se ne discute spesso, specie se si è coinvolti: mi riferisco al conseguimento della patente A2.
Ho sborsato tra certificato medico e bolli da pagare ben 80 euro. E per cosa? Per un ridicolo foglio rosa che prevede la libertà di circolazione del veicolo, per ‘esercitarsi’, fino al giorno stesso dell’esame: la scadenza è di sei mesi. Per il resto vi rimando qui: http://www.patente.it/info/patenteA.htm Devo capire perché costa così tanto avere un foglio rosa, se consideriamo gli interessi, il bollo e le assicurazioni che uno sborsa per il suo mezzo, consapevoli del fatto che in quelle cifre vi è sempre presente anche l'indiscutibile IVA del 20%. Stando alle leggi dell’EU, solo l’Italia ‘pretende’ il patentino anche a chi possiede già la patente B. Eppure, le differenze tra i ciclomotori 125cc. e 150cc. sono minime, se non addirittura quasi nulle. L’unica eccezione è nella libertà di circolazione: i primi non possono andare su tangenziali ed autostrade. Soltanto se vi sono presenti cartelli che specificano un limite inferiore, i 125 possono percorrere le tangenziali. Nel caso delle autostrade non c’è storia: per quest’ultimi non si può. A Roma, per chi volesse sapere, il 125cc sarebbe limitato da questi tratti: Salaria - Tiburtina e la rampa che porta a San Giovanni. Sul resto non avrebbe problemi, fatta eccezione delle SS tipo Aurelia, un tratto della Flaminia, Cassia Bis e così via.
Ma tornando alle mie perplessità: si riscontra che sono esenti da questi esami per la patente A coloro che hanno ottenuto la patente B prima dell’anno 1986. Ma perché questa cosa? Con quale criterio? I patentati di quelle annate sono dotati di un cervello straordinario? Oppure – cosa che mi viene più facile pensare – hanno pensato bene i politici, e tutti gli addetti a seguire, che in questo modo non avrebbero avuto nessun ostacolo nel caso decidessero di prendere QUALSIASI mezzo a due ruote…? Regna il mistero nonostante siano state numerose le richieste di abolire questa inutile legge, specie per i veicoli a due ruote dotati di rapporto automatico e con cilindrata a 150. In parole povere, sentendo qua e là, tutti chiederebbero che anche i 150 siano esenti da queste prove, ovviamente per chi già possiede la patente B. U'n’altra sponda chiede che, sempre se si sia già in possesso della patente B, siano esenti dalla prova su strada tutti i motoveicoli con variatore automatico (senza marce, per capirci).
A me, lo dico sinceramente, non interessa ambire a chissà cosa, però per seguire l’iter burocratico di questa faccenda, ho perso ben due mattinate lavorative (nei giorni feriali) e speso la bellezza di 80 euro. E sullo scooter che ho preso avevo fatto anche l’incentivo per la rottamazione: praticamente è andato a farsi benedire tra questa spesa, assicurazione e bollo.
Quando questo paese vuole prendere per il culo il suo cittadino ci riesce alla grande e c’è poco da fare. Forse questo è uno degli esempi più limpidi da poter mostrare di come i tuoi soldi siano regalati allo Stato o meglio dire buttati al cesso. Mi piacerebbe vedere che questi argomenti siano spiattellati di più sui blog e che s’inizi a denunciare la nostra realtà e non quella dei politici che ormai sono già di loro poco credibili.
In conclusione, per dirla tutta di come finiscono i nostri soldi, agli sportelli della motorizzazione c’erano solo 6 dipendenti che rispondevano ai clienti. Uno di questi addetti che non erano agli sportelli, stava bello e beato a giocare col computer. Vi dirò di più: guardava un personaggio tridimensionale.
Hai capito dove finiscono i soldi? A ‘sta gente…
W L’ITALIA! 
 7/7/2008
E’ una gran bella soluzione per tutti quelli che in passato hanno chiesto sia qui che nel Forum se era possibile importare i propri lavori di powerpoint o simili nei Windows Live Spaces. Mi dispiace soltanto di esser arrivato in ritardo a spiegarvelo.
La soluzione, arrivata recentemente, si chiama Slideshare, sito dedicato interamente alla conversione in flash dei lavori in ppt, pps & pot (PowerPoint), pdf, odp (OpenOffice).
Si richiede la registrazione in questa pagina: http://www.slideshare.net/signup
Eseguiti i passaggi di registrazione, possiamo iniziare a conoscere le funzionalità del sito. In alto abbiamo la voce Upload che consente di poter ‘hostare’ i nostri lavori.
Una volta cliccato ‘Upload’, nella pagina successiva bisogna cliccare ‘Browse and select files’ per scegliere il nostro file. La dimensione massima consentita per ciascun file è di 50 MB.
Questo avverrà mentre ci sarà il caricamento.
Terminato il lavoro, compilate i suddetti campi e cliccate su ‘Publish’.
Cliccate su ‘here’ per visualizzare l’attesa della conversione del vostro file.
Ci saranno, poi, alcuni minuti da attendere perché la conversione del vostro file venga completata.
Dopo avrete l’immagine di presentazione del vostro lavoro illustrata su cui cliccarci e successivamente avrete la pagina con la slide di powerpoint convertita in flash.
E’ possibile nella stessa pagina editare (‘edit’) le info e i dettagli sul lavoro, compreso l’inserimento della Licenza Creative Commons. Considerate che l’inserimento della licenza è fondamentale, perché questi files sono soggetti a poter essere scaricati da chiunque. Oltre a questa funzionalità, potete nella stessa pagina importare un brano mp3, cliccando ‘create slide cast’.
Passiamo all’importazione, sicuramente la parte più facile e semplice.
La pagina si mostrerà così.
Accanto alla slide, sulla nostra destra, avremo il codice sotto la voce ‘embed in your blog’ che va copiato.
Una volta copiato il codice, si può importarlo in un qualunque intervento, andando in modalità HTML, nel Guestbook, nel Modulo HTML o Modulo Video.
Ecco come si mostrerà il lavoro, una volta importato il codice embed nel nostro blog.
Che siano felici coloro che volevano mettere le proprie presentazioni di PowerPoint nei Windows Live Spaces!
Mat
P.S.
Dal Jerry ricevo anche peggio di questi lavori! eheheheheh!


7/2/2008 La gran parte degli eventi creati nei Windows Live Spaces tutto possono essere tranne quello di avere un nesso logico con l’evento in sé. Uitilizzati per fare spam, pubblicità, raggiri e altro, è raro vedere che questo servizio sia utilizzato per un vero e proprio evento. Un sistema che, esperienza parlando, non ho mai riscontrato su Myspace e Facebook.
Qui sorge il ‘terzo problema’ più grande dei Windows Live Spaces, dove un utente che è stato rifiutato ad appartenere alla tua lista, può comunque invitarti al suo evento. Un problema di privacy, in primis, perché il tuo ID apparirebbe in una lista ‘pubblica’ di cui non hai mai dato il consenso, pur non rispondendo o ignorando l’evento.
Una dimenticanza degli sviluppatori? Potrebbe essere. Gli eventi, come negli altri Social Networking, dovrebbero appartenere alla sola lista amici ed invece in questi stessi – nel nostro caso – vi sono presenti anche i ‘non amici’. Sullo stesso evento, però, si potrebbe anche dire che manca un’opzione in cui si dichiari che l’evento è aperto a tutti, quindi dalla parte del ‘visitatore non invitato’ ci dovrebbe essere libertà di scelta se parteciparci o meno.
Grande svista, se la possiamo definire così.
Da questa dimenticanza sorgono tre problemi: - il fatto che questi eventi vengano utilizzati per farsi pubblicità vuol dire che gli utenti lamentano assenze di visite e soprattutto non sentono partecipazione all’interno del proprio Spaces.
- Fino a che punto arriva la privacy?
- L’uso degli eventi, molto spesso, è finalizzato a dare distorte o false informazioni e non a caso la gran parte dei creatori di questi eventi hanno terzi siti (non appartenenti ai Windows Live Spaces). Un modo come un altro per fare spam, detto sinteticamente.
E’ un dato quasi allarmante. Questa tematica è stata affrontata anche nel Forum dove non sono mancate considerazioni negative in merito. Qualcosa dalla Windows Live deve essere fatto. Un’altra piccola cosa che prende spunto proprio da Facebook e Myspace, è quella d’introdurre nella ‘richiesta amici’ la nuova funzionalità di poter inserire un messaggio di presentazione. Non poche sono le richieste di persone sconosciute che, oltre ad aver il blog privato, non mostrano nulla per poter essere riconosciute. Anche questo, volendo, potrebbe risolvere parecchi problemi soprattutto legati alla sicurezza per quanto concerne l’aggiunta di persone ‘estranee’ nella nostra lista amici.
Mat 

In passato avevo accennato Stickam e Yahoo Video come migliori siti Video Live Straming. Tuttavia ce ne sono altri.
In ordine di importanza e di qualità a proprio favore, ecco le altre piattaforme che consentono lo streaming live, con conseguente codice embed per essere trasportati nel proprio sito/blog: http://justin.tv E’ anche in lingua italiana e risulta il più frequentato secondo le statistiche di Google. A differenza di tutti gli altri e di quelli spiegati in passato, questo consente oltre l’importazione della box video-live anche la box della chat ‘live’. E’ possibile anche personalizzare sia lo sfondo della chat che del video. Selezionare ‘condividi’ e copiare la stringa di codice embed a fianco di ‘chat e video’. Da anche la possibilità di vedere le passate ‘dirette’ avvenute da noi o da altri.
http://ustream.tv Lingua madre inglese. Per importare la box video live basta cliccare menu > copy code embed. http://mogulus.com
E’ in beta e per trasportare la box-video basta cliccare il codice embed > selezionare i valori della larghezza ed altezza, il volume iniziale ed infine cliccare su ‘copy normal embed tag to clipboard’. Tra quelli che sicuramente merita più attenzione è Justin.tv. Le sue molteplici funzionalità e la facilità d’uso, essendo in lingua italiana, possono esaudire al meglio l’esigenze di tutti quelli che per necessità personali avrebbero voluto sia una chat che un video live nel proprio blog. Gli altri, del resto, la funzionalità di trasportare la chat in terzi siti non la presentano. Quindi, per chi ama esibirsi, Justin.tv è forse la migliore piattaforma in circolazione, anche per quanto riguarda il discorso di popolarità.
L’ultima cosa che è doveroso dirvi è che anche Youtube è in procinto di realizzare una piattaforma di Video Live Straming. Non so quando avverrà, ma secondo alcuni rumors vicini al colosso mondiale, già esiste un progetto per la realizzazione. Mat 

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